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Centro Piante Scarlatta Biella: una storia di famiglia, piante e passione dal 1924

tre generazioni della famiglia Scarlatta nel vivaio di Biella

«Codì ch’ël tò mat al pianta nen patate?»

«Come mai tuo figlio non pianta patate?»

La storia di Centro Piante Scarlatta Biella

Tutto è iniziato nel 1924

Tutto ha inizio nel 1924, quando Celestino Scarlatta dà vita all’attività di famiglia Da allora sono passate generazioni, ma è rimasto lo stesso legame con le piante, il territorio e il lavoro fatto con passione e competenza. Una storia cresciuta nel tempo, insieme alla famiglia Scarlatta e alle persone che, da oltre un secolo, scelgono di affidarsi a noi.

Celestino scarlatta nel vivaio - Centro Piante Scarlatta Biella

1924 – Rose, non rovi

Nel primo dopoguerra, mentre molti coltivavano la terra per il sostentamento della famiglia, Celestino aveva un’idea diversa: ordinava dalla Francia piccole rose selvatiche, le piantava e successivamente le innestava. Agli occhi dei compaesani sembravano semplicemente rovi e quella scelta suscitava non poca curiosità.

Da qui la domanda che sua madre Marietta si sentiva ripetere:

«Dì Marietta, ma codì c’ël tò mat al pianta nen patate?»

«Marietta, come mai tuo figlio non pianta patate?»

Ma quei “rovi” fiorirono. Celestino Scarlatta fu tra i primi in Italia a coltivare rose moltiplicate per innesto.

Quella che sembrava una stranezza diventò l’inizio di una storia lunga più di un secolo.

1924 – Le nostre radici

Nato nel 1898, Celestino Scarlatta, “al Tino”, conosce molto presto il valore del lavoro. A soli 13 anni, rimasto orfano del padre, contribuisce al sostentamento della famiglia.

Nel 1915 viene arruolato nella Prima Guerra Mondiale e, fortunatamente, riesce a tornare a casa praticamente indenne. Dopo un periodo come muratore, trova lavoro presso la ditta Dubois, prima azienda floricola del Biellese.

È lì che prende forma la sua strada.

Nel 1924 Celestino decide di mettersi in proprio. Nasce così l’attività della famiglia Scarlatta.

Celestino Scarlatta nel vivaio di rose a Biella
Cristina Scarlatta tra l rose negli anni 30

Gli anni ’30 – La crescita

Celestino incontra Cristina, un’abile sarta che diventerà sua moglie e un aiuto prezioso per la giovane attività.

In questi anni l’azienda cresce rapidamente. Celestino amplia la produzione e crea un listino con numerose varietà di rose, che comincia a spedire in tutta Italia.

Per l’epoca è una vera innovazione: le rose coltivate e innestate a Biella iniziano così a raggiungere clienti in tutto il Paese.

1933 – Il trasferimento in via Milano

Nel 1933 gli spazi di via Lamarmora, a Vigliano Biellese, iniziano a diventare troppo piccoli per un’attività in continua crescita.

Celestino decide così di trasferirsi in via Milano, nella sede dove ancora oggi si trova il Centro Piante Scarlatta.

La scelta non è casuale: servono terreni più ampi per le coltivazioni e una posizione comoda per i trasporti e le spedizioni.

La nuova sede offre lo spazio necessario per crescere e la vicinanza del torrente Chiebbia rappresenta una preziosa disponibilità d’acqua per le coltivazioni.

È qui che l’attività mette definitivamente le proprie radici.

Veduta storica dei Vivai Scarlatta in Via Milano a Biella nel 1935
Famiglia Scarlatta negli anni della seconda guerra mondiale

Gli anni della guerra e la nuova generazione

Gli anni della Seconda Guerra Mondiale sono difficili, ma Celestino continua a dedicarsi all’azienda insieme alla moglie Cristina, presenza fondamentale nella vita familiare e nel lavoro.

Nel 1944 nasce Franco, il loro secondogenito. A soli 14 anni partirà per il Belgio per studiare florovivaismo e conoscere tecniche e metodi allora innovativi.

Sarà proprio lui, al suo ritorno, a dare nuovo impulso all’azienda di famiglia, aprendo una nuova fase della storia Scarlatta.

Franco Scarlatta – La seconda generazione

Franco torna a Biella nel 1961, dopo gli anni di formazione in Belgio, portando con sé nuove conoscenze e una visione più moderna del florovivaismo.

Inizia così una progressiva trasformazione dell’azienda: nuove tecniche di coltivazione, maggiore meccanizzazione e una produzione sempre più specializzata.

L’attività si concentra soprattutto sulla coltivazione, proseguendo il lavoro iniziato da Celestino ma introducendo metodi e idee appresi all’estero.

Con Franco, una nuova generazione entra nell’azienda e prepara il Centro Piante Scarlatta alle trasformazioni degli anni successivi.

Franco Scarlatta, seconda generazione della famiglia Scarlatta
Rose confezionate per la vendita introdotte da Franco Scarlatta

Fine anni ’60 – Una nuova idea per le rose

Franco continua a innovare l’azienda, introducendo una novità che per il vivaismo biellese dell’epoca rappresenta un importante cambiamento.

Le rose, fino ad allora vendute prevalentemente a radice nuda, iniziano a essere confezionate in sacchetti accompagnati dalla fotografia della varietà.

Un’idea già diffusa negli Stati Uniti, ma decisamente innovativa per quegli anni: rende il prodotto più riconoscibile e facilita la scelta del cliente.

Un altro passo nella trasformazione dell’azienda, sempre con le rose al centro della sua storia.

L’ampliamento e la nascita del Centro di Giardinaggio

Con il passare degli anni l’azienda continua a crescere. Franco amplia la produzione, dedicandosi in particolare alla coltivazione delle rose, e realizza un nuovo capannone a Valdengo per avere a disposizione spazi più ampi.

Accanto a lui c’è Laura, sua moglie, presenza importante nella vita familiare e nell’attività. Con energia e grande versatilità lo affianca negli anni in cui l’azienda si trasforma e si prepara a una nuova fase.

Gli spazi di via Milano vengono ampliati e nasce progressivamente il Centro di Giardinaggio, affiancando alla produzione la vendita diretta al pubblico.

Laura e Franco Scarlatta, seconda generazione del Centro Piante Scarlatta
Davide Scarlatta nel Centro Piante Scarlatta nel 1992

1992 – Nasce il Centro di Giardinaggio

Dopo gli studi a Minoprio inizio ad affiancare mio padre Franco nell’attività di famiglia, mettendo in pratica quanto appreso e maturando esperienza direttamente sul campo.

Nel dicembre del 1992 inauguriamo il nuovo Centro di Giardinaggio, uno spazio interamente dedicato alla vendita al dettaglio, che da allora gestisco in prima persona.

Con il nuovo Garden cambia anche il rapporto con i clienti: alla qualità delle piante e dei prodotti affianchiamo sempre più competenza, servizio e consulenza.

Dagli anni 2000 – La consulenza al centro del nostro lavoro

Con gli anni il Centro di Giardinaggio cresce e si evolve, ma rimane fedele a un principio preciso: non limitarsi a vendere una pianta o un prodotto, ma aiutare il cliente a scegliere e a prendersene cura nel modo giusto.

La mia passione per la salute delle piante mi porta ad approfondire sempre di più problemi, patologie e tecniche di coltivazione. È così che molti clienti iniziano scherzosamente a chiamarmi “il Dottore delle Piante”.

Un soprannome che racconta bene quello che ancora oggi considero uno dei punti di forza di Scarlatta: esperienza, competenza e consulenza diretta.

Consigli di giardinaggio del Centro Piante Scarlatta
Interno della serra del Centro Piante Scarlatta a Biella

Oggi – Una storia che continua

Oggi porto avanti il Centro Piante Scarlatta con lo stesso principio che ha accompagnato la mia famiglia per oltre un secolo: conoscere le piante, scegliere con cura e dare al cliente il consiglio giusto.

In questi anni il mondo del verde è cambiato profondamente. Sono cambiate le piante, i prodotti, le tecniche e anche le esigenze di chi si prende cura del proprio giardino.

Quello che non è cambiato è il nostro modo di lavorare: esperienza, competenza e un rapporto diretto con le persone.

Dal 1924, generazione dopo generazione, continuiamo a prenderci cura delle piante e di chi le ama.

Una storia lunga più di 100 anni. E continua ogni giorno.

Dal 1924 sono cambiate molte cose, ma non il nostro modo di lavorare: conoscere le piante, scegliere con cura e mettere l’esperienza al servizio di chi si affida a noi.

Perché per noi vendere una pianta è solo l’inizio. Prendersene cura insieme è ciò che fa la differenza.

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